Donazione all’istituendo museo civico di Pontinia

Antonio Rossi, fondatore del portale pontiniaweb.it, ha acquisito negli anni una cospicua ed organica raccolta di giornali, riviste, fotografie, cartoline ed altro materiale propagandistico risalente all’epoca della fondazione ed inaugurazione del Comune di Pontinia, terza città di fondazione dell’agro redento. La raccolta di questo ed altro materiale ha costituito, unitamente alle pubblicazioni e documento consultati, il fondamento storiografico sul quale sono basati gli articoli pubblicati sul portale internet pontiniaweb.it.

La donazione formale è avvenuta nell’ambito delle celebrazioni del 74/75 anno di fondazione/inaugurazione di Pontinia all’interno del tradizionale convegno organizzato dal circolo culturale NEMESIS ONLUS, dalla Rete dei cittadini di Pontinia e dall’Amministrazione Comunale. Nel corso del convengo, presentato il progetto dell’istituendo museo civico di Pontinia,  è stata presentato il fondo oggetto di donazione introdotto da Antonio Rossi ed illustrato dal Dr. Fernando Petrone che ha curato la perizia bibliografica e di autenticità di tutta la raccolta. Pontinaiweb ha acquisito in formato digitale ad alta risoluzione tutta la racoclta e ne pubblica, soltanto, un estratto che accompagna la presentazione realizzata dal Dr. Petrone, già sindaco di Pontinia negli anni ’80, nell’intervento che segue.

 

” Sono stato invitato nella Sala Consigliare del Municipio di questa Città con preghiera di spiegare il significato del costituendo Museo Civico di Pontinia e di illustrare il materiale che verrà ad esso donato. Il che mi accingo a fare molto volentieri. Non posso però soffocare il legittimo momento di emozione che mi ha colto per dover parlare stasera in questa Aula che mi ha visto in anni ora lontani presiedere il Consiglio Comunale, grazie al favorevole voto popolare.

Il materiale in questione è costituito da alcuni cimeli che il dottor Antonio Rossi ha raccolto nel giro di qualche anno. Si tratta di cimeli che sono tutti di alto interesse culturale dal momento che ci permettono di inquadrare nel contesto storico molto enfatico di quell’epoca i fatti relativi alla fondazione ed alla inaugurazione della città di Pontinia. Essi inoltre ci danno modo di aprire anche una ampia finestra in quel periodo della storia della nostra Nazione e che è relativo al triennio 1934-1936.

Nell’autunno dell’anno 1934 l’Italia aveva dato inizio ad una sua campagna militare coloniale la quale aveva come scopo la conquista dell’Etiopia. Si era imbarcata in questa avventura poiché intendeva mettersi alla pari, sul piano dei possedimenti coloniali, con le altre potenze europee come l’Inghilterra, la Francia, il  Belgio, la Spagna, l’Olanda e persino la Danimarca. Così facendo, però si mise contro le principali nazioni del nostro Continente, capeggiate dalla Gran Bretagna e dalla Francia, le quali cercarono in tutti i modi di ostacolare quel piano di espansione. Io non sto qui a dire se quella nostra campagna fosse stata scellerata o meno: non ne è questa la sede più opportuna, né è questo il mio compito. Né del resto essa vuole essere la finalità di questa cerimonia celebrativa.

Voglio comunque ricordare che quelle due nazioni, insieme agli Stati Uniti, facevano il buono e il cattivo tempo in seno alla Società delle Nazioni (S.d.N.) alla quale era associata anche l’Italia. La Società delle Nazioni era stata costituita dalle potenze vincitrici della Grande Guerra, quella del 1913-1918, ed aveva lo scopo di salvaguardare la pace nel mondo cercando di prevenire scontri armati e di comporre contrasti internazionali. Lontano da me emettere giudizio in merito al suo operato. Ricorderò solo come l’opposizione alla nostra campagna militare nell’Africa Orientale da parte delle suddette nazioni sia stata molto forte. Pensate che si giunse da parte dell’Ammiragliato britannico di mettere all’erta persino la sua potente flotta navale, la ‘Home Fleet’, che era di stanza nei suoi porti militari del Mediterraneo, ovvero quelli di Gibilterra, di Malta e di Alessandria d’Egitto. Vi fu in seno alla Società delle Nazioni chi invocava addirittura il ricorso alle armi per impedire la nostra campagna militare nel Corno Orientale dell’Africa.

Contrari nettamente ad un intervento militare contro la nostra iniziativa furono però gli U.S.A. perché il suo Congresso era pienamente cosciente che negli ‘States’ gli italiani erano una forza di tutto rispetto e che questa forza, tutto sommato, vedeva anche di buon occhio il regime che si era instaurato da noi.

E fu così che la Società delle Nazioni giunse ad un compromesso ed emanò il 18 novembre 1935, quale ritorsione contro di noi, le sanzioni economiche. Il programma era che alle nazioni aderenti alla Società delle Nazioni era fatto obbligo di interrompere ogni scambio commerciale con l’Italia.

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ago 20, 2011
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Doriano

esiste un elenco dei poderi ONC di Latina con il nome delle famiglie assegnatarie?

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