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	<title>Commenti per pontiniaweb</title>
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	<description>il progetto on-line per promuovere e conoscere Pontinia</description>
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		<title>Commenti su Leggi il Chinino di E&#8217; in distribuzione il nr. 05 del IL CHININO &#124; pontiniaweb</title>
		<link>http://www.pontiniaweb.it/media-3/download/#comment-265</link>
		<dc:creator>E&#8217; in distribuzione il nr. 05 del IL CHININO &#124; pontiniaweb</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 11:30:57 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Da qualche settimana è in distribuzione il nuovo numero de IL CHININO che pontiniaweb, come di consueto, pubblica on-line. E&#8217; possibile consultare l&#8217;archivio dei precedenti numeri attraverso l&#8217;apposita pagina predisposta sul portale. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Da qualche settimana è in distribuzione il nuovo numero de IL CHININO che pontiniaweb, come di consueto, pubblica on-line. E&#8217; possibile consultare l&#8217;archivio dei precedenti numeri attraverso l&#8217;apposita pagina predisposta sul portale. [...]</p>
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	<item>
		<title>Commenti su QR-CODE: istruzioni per l&#039;uso di Antonio Rossi</title>
		<link>http://www.pontiniaweb.it/2009/12/17/qr-code-istruzioni-per-luso/#comment-222</link>
		<dc:creator>Antonio Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Oct 2011 07:13:01 +0000</pubDate>
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		<description>Per leggere i codici QR-CODE ci sono diverse applicazioni anche gratuite per Smartphone Android e Apple iPhone. Consigliamo di ricercare la parola  QR-CODE dentro l&#039;App store di Apple o il google web marketing o il dito di app di riferimento per il produttore del proprio smartphone (Nokia, HTC, Samsung, ecc.)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Per leggere i codici QR-CODE ci sono diverse applicazioni anche gratuite per Smartphone Android e Apple iPhone. Consigliamo di ricercare la parola  QR-CODE dentro l&#8217;App store di Apple o il google web marketing o il dito di app di riferimento per il produttore del proprio smartphone (Nokia, HTC, Samsung, ecc.)</p>
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	<item>
		<title>Commenti su QR-CODE: istruzioni per l&#039;uso di Luca</title>
		<link>http://www.pontiniaweb.it/2009/12/17/qr-code-istruzioni-per-luso/#comment-221</link>
		<dc:creator>Luca</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 Sep 2011 09:45:33 +0000</pubDate>
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		<description>Quale programma?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quale programma?</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Donazione all&#8217;istituendo museo civico di Pontinia di Doriano</title>
		<link>http://www.pontiniaweb.it/2011/04/22/donazione-allistituendo-museo-civico-di-pontinia-2/#comment-214</link>
		<dc:creator>Doriano</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Aug 2011 16:29:34 +0000</pubDate>
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		<description>esiste un elenco dei poderi ONC di Latina con il nome delle famiglie assegnatarie?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>esiste un elenco dei poderi ONC di Latina con il nome delle famiglie assegnatarie?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Leggi il Chinino di In circolazione il nr. 4 de &#8220;IL CHININO&#8221; il magazine bimestrale con effetti collaterali &#124; pontiniaweb</title>
		<link>http://www.pontiniaweb.it/media-3/download/#comment-213</link>
		<dc:creator>In circolazione il nr. 4 de &#8220;IL CHININO&#8221; il magazine bimestrale con effetti collaterali &#124; pontiniaweb</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Aug 2011 11:01:51 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Prosegue la collaborazione per la divulgazione anche on-line del magazine di Pontinia &#8220;IL CHININO&#8221;. Nella 4° uscita, reperibile nel pregiato formato cartaceo nei vari esercizi commerciali e punti di ritrovo di Pontinia, ed on-line anche su pontiniaweb nella apposita pagina web troviamo: [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Prosegue la collaborazione per la divulgazione anche on-line del magazine di Pontinia &#8220;IL CHININO&#8221;. Nella 4° uscita, reperibile nel pregiato formato cartaceo nei vari esercizi commerciali e punti di ritrovo di Pontinia, ed on-line anche su pontiniaweb nella apposita pagina web troviamo: [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Come distruggere la nostra storia: istruzioni per l&#8217;uso! di Antonio Rossi</title>
		<link>http://www.pontiniaweb.it/2011/05/26/come-distruggere-la-nostra-storia-istruzioni-per-luso/#comment-212</link>
		<dc:creator>Antonio Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Aug 2011 17:35:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pontiniaweb.it/stage1/?p=2973#comment-212</guid>
		<description>Penso che una dimostrazione artistica a tema per sensibilizzare ma anche per informare sia doverosa ma non sono in grado di mobilitarmi e/o propormi come vorrei per i recenti e lieti eventi di incremento nucleo familiare giunto ormai a quota 4!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Penso che una dimostrazione artistica a tema per sensibilizzare ma anche per informare sia doverosa ma non sono in grado di mobilitarmi e/o propormi come vorrei per i recenti e lieti eventi di incremento nucleo familiare giunto ormai a quota 4!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Come distruggere la nostra storia: istruzioni per l&#8217;uso! di Graziano Lanzidei</title>
		<link>http://www.pontiniaweb.it/2011/05/26/come-distruggere-la-nostra-storia-istruzioni-per-luso/#comment-208</link>
		<dc:creator>Graziano Lanzidei</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 16:59:25 +0000</pubDate>
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		<description>Antò, ma un incontro a tal proposito si può fare? Diversi sono gli artisti che si vorrebbero mobilitare per una cosa del genere? Che dici?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Antò, ma un incontro a tal proposito si può fare? Diversi sono gli artisti che si vorrebbero mobilitare per una cosa del genere? Che dici?</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su fasce frangivento: da Latina Oggi del 18/03/2011 di Antonio Rossi</title>
		<link>http://www.pontiniaweb.it/2011/04/19/fasce-frangivento-da-latina-oggi-del-18032011/#comment-207</link>
		<dc:creator>Antonio Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 15:49:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pontiniaweb.it/stage1/?p=2982#comment-207</guid>
		<description>Tratto dal Latina OGGI del 01/07/2011 a firma di A.S.: &quot;Da alcuni giorni gli eucalipti delle fasce frangivento stanno perdendo il fogliame, un fenomeno fuori stagione che ha allarmato gli agricoltori e gli esperti del settore florovivaistico. A segnalare il fenomeno è stato Antonio Aumenta, noto vivaista di Pontinia. Aumenta, ha individuato il parassita che sta provocando la defoliazione degli eucalipti. Si tratta di una cocciniglia appartenente all&#039;ordine degli Emiteri. La specie che ha attaccato le frangivento è molto pericolosa perchè, oltre agli eucalipti, sta investendo tutti gli alberi dei suoi tre vivai (Lungo-Appia - Lungo- Pontina e Mazzocchio) con danni incalcolabili. I parassiti, per il loro modo di nutrirsi e per la loro grande prolificità, ricoprono tutta la parte aerea del vegetale, dal tronco alle ultime foglie, per cui anche gli alberi di mole imponente possono essere portate al massimo grado di deperimento o fatte addirittura morire. Della questione si sta interessando anche l&#039;assessore all&#039; Agricoltura Maurizio Ramati che presto promuoverà iniziative per affrontare il fenomeno della cocciniglia killer chiedendo l&#039;intervento della Regione come è accaduto in occasione della crisi dei kiwi di Aprilia e Cisterna.&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tratto dal Latina OGGI del 01/07/2011 a firma di A.S.: &#8220;Da alcuni giorni gli eucalipti delle fasce frangivento stanno perdendo il fogliame, un fenomeno fuori stagione che ha allarmato gli agricoltori e gli esperti del settore florovivaistico. A segnalare il fenomeno è stato Antonio Aumenta, noto vivaista di Pontinia. Aumenta, ha individuato il parassita che sta provocando la defoliazione degli eucalipti. Si tratta di una cocciniglia appartenente all&#8217;ordine degli Emiteri. La specie che ha attaccato le frangivento è molto pericolosa perchè, oltre agli eucalipti, sta investendo tutti gli alberi dei suoi tre vivai (Lungo-Appia &#8211; Lungo- Pontina e Mazzocchio) con danni incalcolabili. I parassiti, per il loro modo di nutrirsi e per la loro grande prolificità, ricoprono tutta la parte aerea del vegetale, dal tronco alle ultime foglie, per cui anche gli alberi di mole imponente possono essere portate al massimo grado di deperimento o fatte addirittura morire. Della questione si sta interessando anche l&#8217;assessore all&#8217; Agricoltura Maurizio Ramati che presto promuoverà iniziative per affrontare il fenomeno della cocciniglia killer chiedendo l&#8217;intervento della Regione come è accaduto in occasione della crisi dei kiwi di Aprilia e Cisterna.&#8221;</p>
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	<item>
		<title>Commenti su Come distruggere la nostra storia: istruzioni per l&#8217;uso! di Antonio Rossi</title>
		<link>http://www.pontiniaweb.it/2011/05/26/come-distruggere-la-nostra-storia-istruzioni-per-luso/#comment-206</link>
		<dc:creator>Antonio Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 10:43:05 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pontiniaweb.it/stage1/?p=2973#comment-206</guid>
		<description>Grazie per la solidarietà abbiamo bisogno di sensibilità e voci, come la tua, per contribuire a destare lo coscienze e le conoscenze sul valore del territorio che abitiamo dove pensiamo che tutto ci è dovuto ma invece ci è stato dato con il sacrificio, le sofferenze, il lavoro. Almeno un podere all&#039;interno della maglia urbana di Pontinia lasciamelo per allestire, come indicato nell&#039;articolo, una rappresentazione di come era la vita che si svolgeva in quelle case, il vero cuore pulsante dell&#039;agro pontino, tra arredi, utensili d&#039;epoca per ricordare e non scordare chi eravamo per capire meglio chi siamo e dove siamo.Uno spazio per la memoria che può essere utilizzato per educare ma anche per divertire con intelligenza.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie per la solidarietà abbiamo bisogno di sensibilità e voci, come la tua, per contribuire a destare lo coscienze e le conoscenze sul valore del territorio che abitiamo dove pensiamo che tutto ci è dovuto ma invece ci è stato dato con il sacrificio, le sofferenze, il lavoro. Almeno un podere all&#8217;interno della maglia urbana di Pontinia lasciamelo per allestire, come indicato nell&#8217;articolo, una rappresentazione di come era la vita che si svolgeva in quelle case, il vero cuore pulsante dell&#8217;agro pontino, tra arredi, utensili d&#8217;epoca per ricordare e non scordare chi eravamo per capire meglio chi siamo e dove siamo.Uno spazio per la memoria che può essere utilizzato per educare ma anche per divertire con intelligenza.</p>
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		<title>Commenti su Come distruggere la nostra storia: istruzioni per l&#8217;uso! di Graziano Lanzidei</title>
		<link>http://www.pontiniaweb.it/2011/05/26/come-distruggere-la-nostra-storia-istruzioni-per-luso/#comment-205</link>
		<dc:creator>Graziano Lanzidei</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 10:30:53 +0000</pubDate>
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		<description>Antò, pienamente d&#039;accordo con quello che hai scritto. Mi dispiace pure che un direttore di Museo, ritenuto con curriculum idoneo, venga trattato peggio degli interinali dei call center. La storia, in questo modo, viene mortificata. Ma perché non fare un museo &#039;vivente&#039; con un podere restaurato e attrezzato? Da parte mia, pieno sostegno per questa battaglia. Anzi, domani la lancio su La Provincia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Antò, pienamente d&#8217;accordo con quello che hai scritto. Mi dispiace pure che un direttore di Museo, ritenuto con curriculum idoneo, venga trattato peggio degli interinali dei call center. La storia, in questo modo, viene mortificata. Ma perché non fare un museo &#8216;vivente&#8217; con un podere restaurato e attrezzato? Da parte mia, pieno sostegno per questa battaglia. Anzi, domani la lancio su La Provincia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Dal New York Times del 22/09/2008 di Antonio Rossi</title>
		<link>http://www.pontiniaweb.it/2011/07/24/dal-new-york-times-del-22092008/#comment-202</link>
		<dc:creator>Antonio Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 Jul 2011 20:57:02 +0000</pubDate>
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		<description>In relazione all&#039;articolo pubblicato, la notizia è stata ripresa, tra gli altri, dal sito La Nuova Ecologia.it di cui di seguito proponiamo un estratto:

&quot;È una prima assoluta: la creazione di un nuovo ecosistema nell&#039;Agro Pontino, molto inquinato e decisamente più a rischio di quanto si pensasse. Ci stanno pensando gli esperti del Massachusetts Institute of Technology, che hanno studiato l&#039;area bonificata negli Anni Trenta e stanno elaborando originali soluzioni per il risanamento dell&#039;area: in realtà per ridisegnarla completamente, dopo avere scoperto che è molto più inquinata di quanto si ritenesse fino ad oggi.

 Ne riferisce con ampio rilievo il New York Times, illustrando i dettagli del P-Rex, il piano che Alan Berger, un docente di architetura del paesaggio all&#039;istituto di Cambridge, nel Massachusetts, sta mettendo a punto. Berger ha recentemente firmato un accordo con la provincia di Latina, per un master plan ecologico con l&#039;obiettivo di bonificare (di nuovo) le aree più inquinate della regione. A provocare l&#039;inquinamento, sono soprattutto gli scarichi industriali ed agricoli, che attraverso i canali della bonifica finiscono in mare.
 
L&#039;area tra Roma e Napoli lungo l&#039;Appia ha una storia lunga e tormentata, e, con l&#039;eccezione di Terracina, l&#039;unica città che esisteva ai tempi dei romani, è stata per secoli una gigantesca palude, nonostante i ripetuti tentativi di risanamento da parte degli imperatori romani e dei Papi che si sono succeduti. Se ne occupò addirittura Leonardo da Vinci, ma la cosà non andò in porto La svolta nel Ventennio, quando Benito Mussolini decise e avviò la bonifica delle paludi pontine nel 1924. Nel 1934 vennero installate sei megapompe per drenare l&#039;acqua delle paludi, secondo il Ny Times &quot;grandi e rumorose come un aeroplano&quot;, che ogni giorno, ancora oggi, pompano milioni di litri d&#039;acqua, fino a 35mila litri al secondo.
 
Attraverso una serie di canali le acque finiscono nel Tirreno. Se le pompe venissero spente - ricorda al Nyt Carlo Cervellin del Consorzio di Bonificazione - in sette giorni tutta l&#039;area si trasformerebbe di nuovo in palude.La sfida di Berger è senza precedenti, perché non si tratta di disinquinare un&#039;area e restituirla all&#039;antico splendore, come si sta tentando di fare nelle Everglades della Florida. Nel caso dell&#039;Agro Pontino, bisogna disegnare un ambiente nuovo, una natura certo &#039;naturale&#039; ma in realtà artificiale, e di questo il docente del Mit è uno degli esperti mondiali&quot; - tratto da http://www.lanuovaecologia.it/view.php?id=9847&amp;contenuto=Notizia</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In relazione all&#8217;articolo pubblicato, la notizia è stata ripresa, tra gli altri, dal sito La Nuova Ecologia.it di cui di seguito proponiamo un estratto:</p>
<p>&#8220;È una prima assoluta: la creazione di un nuovo ecosistema nell&#8217;Agro Pontino, molto inquinato e decisamente più a rischio di quanto si pensasse. Ci stanno pensando gli esperti del Massachusetts Institute of Technology, che hanno studiato l&#8217;area bonificata negli Anni Trenta e stanno elaborando originali soluzioni per il risanamento dell&#8217;area: in realtà per ridisegnarla completamente, dopo avere scoperto che è molto più inquinata di quanto si ritenesse fino ad oggi.</p>
<p> Ne riferisce con ampio rilievo il New York Times, illustrando i dettagli del P-Rex, il piano che Alan Berger, un docente di architetura del paesaggio all&#8217;istituto di Cambridge, nel Massachusetts, sta mettendo a punto. Berger ha recentemente firmato un accordo con la provincia di Latina, per un master plan ecologico con l&#8217;obiettivo di bonificare (di nuovo) le aree più inquinate della regione. A provocare l&#8217;inquinamento, sono soprattutto gli scarichi industriali ed agricoli, che attraverso i canali della bonifica finiscono in mare.</p>
<p>L&#8217;area tra Roma e Napoli lungo l&#8217;Appia ha una storia lunga e tormentata, e, con l&#8217;eccezione di Terracina, l&#8217;unica città che esisteva ai tempi dei romani, è stata per secoli una gigantesca palude, nonostante i ripetuti tentativi di risanamento da parte degli imperatori romani e dei Papi che si sono succeduti. Se ne occupò addirittura Leonardo da Vinci, ma la cosà non andò in porto La svolta nel Ventennio, quando Benito Mussolini decise e avviò la bonifica delle paludi pontine nel 1924. Nel 1934 vennero installate sei megapompe per drenare l&#8217;acqua delle paludi, secondo il Ny Times &#8220;grandi e rumorose come un aeroplano&#8221;, che ogni giorno, ancora oggi, pompano milioni di litri d&#8217;acqua, fino a 35mila litri al secondo.</p>
<p>Attraverso una serie di canali le acque finiscono nel Tirreno. Se le pompe venissero spente &#8211; ricorda al Nyt Carlo Cervellin del Consorzio di Bonificazione &#8211; in sette giorni tutta l&#8217;area si trasformerebbe di nuovo in palude.La sfida di Berger è senza precedenti, perché non si tratta di disinquinare un&#8217;area e restituirla all&#8217;antico splendore, come si sta tentando di fare nelle Everglades della Florida. Nel caso dell&#8217;Agro Pontino, bisogna disegnare un ambiente nuovo, una natura certo &#8216;naturale&#8217; ma in realtà artificiale, e di questo il docente del Mit è uno degli esperti mondiali&#8221; &#8211; tratto da <a href="http://www.lanuovaecologia.it/view.php?id=9847&#038;contenuto=Notizia" rel="nofollow">http://www.lanuovaecologia.it/view.php?id=9847&#038;contenuto=Notizia</a></p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Politica del Blog di Miro</title>
		<link>http://www.pontiniaweb.it/features-2/politica-del-blog/#comment-158</link>
		<dc:creator>Miro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 17:21:03 +0000</pubDate>
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		<description>Bravo Antonio, sia per il tuo interessamento a Pontinia (la nostra piccola pontinia) sia per le tue informazioni che attraverso questa piattaforma riesci a comunicare a tutti coloro che hanno l&#039;interesse di sapere e conoscere.
Dal 1935, alle famose biglie ed alle palline da spedire in buca prima di entrare in classe (1980 circa)la mattina ma.........................DOMANI.
Come sarà PONTINIA DOMANI, come possiamo immagginarla, quali saranno gli interessi che coltiveranno i nostri figli in un piccolo Paese come il nostro?????
Dico piccolo perchè a me da un senzo di Amore e di affetto, come qualcosa da difendere, si perchè per noi pur avendo le sue difficoltà è e sarà sempre la nostra Pontinia.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bravo Antonio, sia per il tuo interessamento a Pontinia (la nostra piccola pontinia) sia per le tue informazioni che attraverso questa piattaforma riesci a comunicare a tutti coloro che hanno l&#8217;interesse di sapere e conoscere.<br />
Dal 1935, alle famose biglie ed alle palline da spedire in buca prima di entrare in classe (1980 circa)la mattina ma&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.DOMANI.<br />
Come sarà PONTINIA DOMANI, come possiamo immagginarla, quali saranno gli interessi che coltiveranno i nostri figli in un piccolo Paese come il nostro?????<br />
Dico piccolo perchè a me da un senzo di Amore e di affetto, come qualcosa da difendere, si perchè per noi pur avendo le sue difficoltà è e sarà sempre la nostra Pontinia.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su L&#8217;originaria toponomastica di Pontinia: una proposta di Antonio Rossi</title>
		<link>http://www.pontiniaweb.it/2010/04/15/loriginaria-toponomastica-di-pontinia-una-proposta-semiseria/#comment-151</link>
		<dc:creator>Antonio Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 10:11:41 +0000</pubDate>
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		<description>Avvalendosi dei commenti come strumento di estensione ed approfondimento di alcuni temi trattati nell&#039;articolo ci corre l&#039;obbligo di riportare un estratto dall&#039;opera di Padre Silvio Buffoli &quot;Dalla Palude a Pontinia&quot; relativo proprio all&#039;originaria toponomastica di Pontinia. Dopo la caduta del fascismo e la conseguente rimozione di ogni simbolo e riferimento evocativo di quel periodo/ideologia che, come la storia recente ha nuovamente testimoniato, accompagna la caduta di ogni regime anche la nomenclatura delle vie del Centro &quot;storico&quot; fu cambiata come riporta un passo dell&#039;opera di padre Silvio Buffoli &quot;Dalla Palude a... Pontini&quot; (op. cit.)

&quot;Piazza XXVIII ottobre, ora piazza Indipendenza, è un quadrato di m. 100 per 100. Nel mezzo un altro quadrato per poter delimitare la strada. Ai quattro angoli di questo quadrato interno, quattro aiuole con piante sempre verdi. [la piazza fu chiamata all&#039;epoca di fondazione 24 Ottobre perché durante l&#039;inaugurazione di Latina (già Littoria) fu annunciato che proprio in quella data sarebbe stato inaugurato il terzo comune dell&#039;Agro Pontino Pontinia, cosa che invece avvenne il 18 Dicembre 1935 (n.d.a)]

Dalla piazza si dipartivano tre viali:
viale del Re, ora viale Italia, che in origine doveva arrivare fino alla Mig. 46 ½ d dove c’è il podere della famiglia Roma;
viale del Duce, ora viale Cavour;
viale Sisto V, che si prolunga verso la Chiesa.

In seguito furono tracciate altre strade attorno al Palazzo Comunale:
via F.V.  Donat;
via R.Bombelli, ora IV Novembre;
viale delle Milizie, ora Mameli;
viale G. Cesare;
via Littoria, ora via Napoli;
via XXIV Maggio, ora via Marconi.

Attorno alla Chiesa:
via Sisto V a destra e via Leone X a sinistra;
via Innocenzo XI: partiva dalla via Littoria e arrivava all’incrocio con il viale Regina Elena;
viale Regina Elena; ora viale Libertà;
via A. Mussolini; ora via Garibaldi;
viale Camicie Nere; ora via D. Alighieri.
Successivamente la strada che univa la Chiesa e il Comune prese il nome di Luigi Razza; attualmente è Via Cesare Battisti.&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Avvalendosi dei commenti come strumento di estensione ed approfondimento di alcuni temi trattati nell&#8217;articolo ci corre l&#8217;obbligo di riportare un estratto dall&#8217;opera di Padre Silvio Buffoli &#8220;Dalla Palude a Pontinia&#8221; relativo proprio all&#8217;originaria toponomastica di Pontinia. Dopo la caduta del fascismo e la conseguente rimozione di ogni simbolo e riferimento evocativo di quel periodo/ideologia che, come la storia recente ha nuovamente testimoniato, accompagna la caduta di ogni regime anche la nomenclatura delle vie del Centro &#8220;storico&#8221; fu cambiata come riporta un passo dell&#8217;opera di padre Silvio Buffoli &#8220;Dalla Palude a&#8230; Pontini&#8221; (op. cit.)</p>
<p>&#8220;Piazza XXVIII ottobre, ora piazza Indipendenza, è un quadrato di m. 100 per 100. Nel mezzo un altro quadrato per poter delimitare la strada. Ai quattro angoli di questo quadrato interno, quattro aiuole con piante sempre verdi. [la piazza fu chiamata all'epoca di fondazione 24 Ottobre perché durante l'inaugurazione di Latina (già Littoria) fu annunciato che proprio in quella data sarebbe stato inaugurato il terzo comune dell'Agro Pontino Pontinia, cosa che invece avvenne il 18 Dicembre 1935 (n.d.a)]</p>
<p>Dalla piazza si dipartivano tre viali:<br />
viale del Re, ora viale Italia, che in origine doveva arrivare fino alla Mig. 46 ½ d dove c’è il podere della famiglia Roma;<br />
viale del Duce, ora viale Cavour;<br />
viale Sisto V, che si prolunga verso la Chiesa.</p>
<p>In seguito furono tracciate altre strade attorno al Palazzo Comunale:<br />
via F.V.  Donat;<br />
via R.Bombelli, ora IV Novembre;<br />
viale delle Milizie, ora Mameli;<br />
viale G. Cesare;<br />
via Littoria, ora via Napoli;<br />
via XXIV Maggio, ora via Marconi.</p>
<p>Attorno alla Chiesa:<br />
via Sisto V a destra e via Leone X a sinistra;<br />
via Innocenzo XI: partiva dalla via Littoria e arrivava all’incrocio con il viale Regina Elena;<br />
viale Regina Elena; ora viale Libertà;<br />
via A. Mussolini; ora via Garibaldi;<br />
viale Camicie Nere; ora via D. Alighieri.<br />
Successivamente la strada che univa la Chiesa e il Comune prese il nome di Luigi Razza; attualmente è Via Cesare Battisti.&#8221;</p>
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	<item>
		<title>Commenti su fasce frangivento: da Latina Oggi del 18/03/2011 di Antonio Rossi</title>
		<link>http://www.pontiniaweb.it/2011/04/19/fasce-frangivento-da-latina-oggi-del-18032011/#comment-150</link>
		<dc:creator>Antonio Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 May 2011 09:44:50 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pontiniaweb.it/stage1/?p=2982#comment-150</guid>
		<description>ERRATA CORRIGE Caro Emilio Drudi (autore dell&#039;articolo su Latina OGGI) fa piacere sentir parlare di questi temi da persone diverse da Antonio Pennacchi con toni più pacati e da punti di vista diversi e questo è già un risultato merito comunque di Pennacchi che con la sua opera di divulgatore, storico e scrittore sobilla coscienze e conoscenze per il nostro territorio. Un&#039;errata corrige, a mio avviso, è necessario quanto nell&#039;articolo è scritto &quot;Forse Pennacchi lo ha dimenticato, ma i primi nemici di quelle centinaia di chilometri di fasce frangivento sono stati i coloni: sì, proprio i pionieri e i figli dei pionieri assegnatari dei poderi dell’Agro Pontino. Sono stati loro a distruggerli in buona parte abbattendoli, incendiandoli, avvelenandone le radici con benzina e diserbanti&quot;. Ecco Pennacchi NON LO HA DIMENTICATO, ma lo ha (ri)scritto (ri)detto decine di volte nelle sue invettive, nei suoi saggi e non da ultimo proprio nel libro &quot;canale Mussolini&quot; dove un accidente capitato ai Peruzzi è successo proprio per la negligenza e l&#039;imprudenza dei coloni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ERRATA CORRIGE Caro Emilio Drudi (autore dell&#8217;articolo su Latina OGGI) fa piacere sentir parlare di questi temi da persone diverse da Antonio Pennacchi con toni più pacati e da punti di vista diversi e questo è già un risultato merito comunque di Pennacchi che con la sua opera di divulgatore, storico e scrittore sobilla coscienze e conoscenze per il nostro territorio. Un&#8217;errata corrige, a mio avviso, è necessario quanto nell&#8217;articolo è scritto &#8220;Forse Pennacchi lo ha dimenticato, ma i primi nemici di quelle centinaia di chilometri di fasce frangivento sono stati i coloni: sì, proprio i pionieri e i figli dei pionieri assegnatari dei poderi dell’Agro Pontino. Sono stati loro a distruggerli in buona parte abbattendoli, incendiandoli, avvelenandone le radici con benzina e diserbanti&#8221;. Ecco Pennacchi NON LO HA DIMENTICATO, ma lo ha (ri)scritto (ri)detto decine di volte nelle sue invettive, nei suoi saggi e non da ultimo proprio nel libro &#8220;canale Mussolini&#8221; dove un accidente capitato ai Peruzzi è successo proprio per la negligenza e l&#8217;imprudenza dei coloni.</p>
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		<title>Commenti su Pontinia LEGO: la (ri)fondazione di Pontinia con i mattoncini LEGO di Antonio Rossi</title>
		<link>http://www.pontiniaweb.it/2011/04/22/pontinialego/#comment-149</link>
		<dc:creator>Antonio Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 May 2011 13:52:26 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.pontiniaweb.it/stage1/?p=2178#comment-149</guid>
		<description>Il progetto è stato presentato dallo scrivente all&#039;attenzione dell&#039;Assessore alla cultura per ottenere il patrocinio del Comune di Pontinia ed alla direzione dell&#039;istituendo museo civico anche nell&#039;ottica di realizzare dei gadget lego di almeno 2 edifici storici, tra cui quello più simbolico è costituito dalla torre idrica, da vendere in uno spazio commerciale appositamente istituito nel museo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto è stato presentato dallo scrivente all&#8217;attenzione dell&#8217;Assessore alla cultura per ottenere il patrocinio del Comune di Pontinia ed alla direzione dell&#8217;istituendo museo civico anche nell&#8217;ottica di realizzare dei gadget lego di almeno 2 edifici storici, tra cui quello più simbolico è costituito dalla torre idrica, da vendere in uno spazio commerciale appositamente istituito nel museo.</p>
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